TASSA DI STAZIONAMENTO

 

Tassa_Nautica_Monti

Un regalino Natalizio del Nuovo Governo.

Tante domande in questi giorni:
E' stato giusto reinserirla?
E' Equa ?

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Le prime notizie che mi erano pervenute domenica sera erano assolutamente drammatiche - si parlava di 14.600 euros all' anno per una barca di 14 metri senza sconti per età - e già lunedì mattina vi erano diversi clienti che stavano pensando di portare la barca in Tunisia, Malta o Francia.
SFORTUNATAMENTE QUESTE NOTIZIE SONO STATE RIPORTATE DAI QUOTIDIANI ED HANNO SEMINATO IL PANICO.
Poi finalmente nel primo pomeriggio di ieri dopo aver preso visione della bozza di decreto abbiamo tirato un 1/2 sospiro di sollievo.
Le tasse sono come le medicine uno è costretto a prenderle anche se non ne ha voglia.
Per capire questa tassa di stazionamento bisogna fare una analisi equilibrata andando a vedere cosa succede intorno a noi - i francesi per sempio la pagano da tanti anni - e perché noi italiani abbiamo avuto la fortuna di non pagarla per tanto tempo.
La tassa di stazionamento in Italia prima fù ridotta e successivamente abolita agli inizi degli anni '90.
Più o meno in quello stesso periodo fu corretto un errore madornale nella applicazione del' IVA.
A quei tempi i posti barca erano Iva esente, che era un errore perché si tratta di un servizio erogato non in acqua (internazionali) bensì in territorio Italiano.
Da quegli anni ad oggi il parco barche si è decuplicato ma giammai abbiamo "rimborsato" lo stato per i servizi - onerosi per la collettività - che i dipartisti ricevono ogni giorno.

  • La Guardia Costiera sempre pronta ad intervenire ed a togliere dagli impicci i più inesperti.
  • La manutenzione dei Fari.
  • La manutenzione dei segnali e delle boe di segnalazione.
  • Il danno ecologico che provocano i motori delle imbarcazioni.
  • La Manutenzione della costa, delle dighe foranee.

Questi più o meno sono gli argomenti che i diportisti franche hanno accettato quando è stato introdotto il "Diritto Annuale di Navigazione" la tassa francese corrispondente alla nostra "Tassa di Stazionamento".
Se Monti lo avesse presentato con questo nome probabilmente non avrebbe evocato una tassa che prima era onerosa poi fù ridotta e successivamente abolita.
Sicuramente qualcuno mi farà lo obiezione “ma come tu che con questo lavoro ci "cali la pasta" sei favorevole ad una tassa la cui evocazione - al di la delle bufale terrorizzanti apparse sui quotidiani - scoraggia questo bacino di utenza a qual che sia acqiuisto - barche, vele, cime, strumenti elettronici, winchs, rollafiocchi, sitemi Bat-Car etc etc“ !!
Lo ho detto prima le medicine sarebbe meglio non prenderle !
MA per stimolare un dibattito serio ed equilibrato sono voluto essere iper obbiettivo (1).
Addesso Passo avoi la parola.

Ultin'ora: Il governo si è preso una bella strizza per la levataccia di UCINA ! .... allora anzicchè esentare dalla tassa le barche con più di 20 anni ha elininato il coefficiente di vetustà che rendeva l' impianto ancora accettabile.


(1) Per i più spiritosi: Non faccio il fotografo!!

Commenti 

 
0 # sa.consolo@tiscali.i 2011-12-07 09:04
In nome dell'equità a cui questo governo si ispira non sarebbe stato più logico tenere conto anche del valore delle barche , visto che sul mercato una barca a motore sotto la fatidica soglia dei 10 metri, o un mega gommone, possano costare quanto una vela di quindici metri.
Tra l'altro possono inquinare di più,sfrecciare sotto costa per l'intera stagione estiva in acque Italiane,e non contribuire nenmmeno con un euro.
Il poveretto appassionato di mare con barca a vela vetusta, che passa possibilmente le sue vacanze in acque straniere,e non inquina, come si sentirà quando incrocerà per mare questi mega natanti il cui valore è 4-6 volte la propria imbarcazione??
Alla faccia dell'equità
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